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Lievito madre liquido
Una proposta da preparare: il lievito madre liquido, conosciuto anche come li.co.li. è un lievito naturale con cui si possono preparare molti impasti a lunga lievitazione.
0 minMolto difficile

Ingredienti
Resa della ricetta: persone
- Ingredienti per lo starter: Farina 2 150 g
- Ingredienti per lo starter: Uva passa 10 g
- Ingredienti per lo starter: Acqua a temperatura ambiente 150 g
- per i rinfreschi durante la maturazione del lievito: Acqua a temperatura ambiente 100 g
- per i rinfreschi durante la maturazione del lievito: Farina 1 100 g
- per i rinfreschi durante l'utilizzo del lievito: Acqua a temperatura ambiente 150 g
- per i rinfreschi durante l'utilizzo del lievito: Farina 1 150 g
Valori nutrizionali
- Energia
- 167 kcal
- Proteine
- 6 g
- Carboidrati
- 33,3 g
- Grassi
- 1,1 g
Preparazione
- Per questo passaggio, esistono diversi modi per creare il lievito madre liquido partendo da zero. Il metodo classico prevede di miscelare acqua e farina e lasciar maturare il composto, ma l'impasto può essere anche addizionato con colture starter, che permettono di accelerare la fase di fermentazione. Queste infatti permettono di catturare i microrganismi che saranno la "popolazione" del nostro lievito naturale; possono essere frutta matura, yogurt o miele. Noi abbiamo scelto di utilizzare dell'uvetta. Per quanto riguarda la farina è consigliabile sceglierne una di tipo 2, macinata a pietra, dove sono presenti più nutrienti che attirano tanti microorganismi.
- Per questo passaggio, per preparare lo starter come prima cosa occorre sciacquare l'uvetta con dell'acqua calda. Basterà porre l'uvetta in un colino, posizionarla su una ciotola e versare sopra l'acqua calda 1 . Poi muovete un po' il colino all'interno dell'acqua ma molto rapidamente, in questo modo eviterete che l'uvetta si ammolli e riuscirete a lavarla dallo sporco e dalle polveri. Sgocciolate l'uvetta 2 , trasferitela in un'altra ciotola e aggiungete i 150 g di acqua a temperatura ambiente 3 .
- Lasciate ammollare l'uvetta per 20 minuti, in questo modo le fibre si ammorbidiranno e si attiveranno gli enzimi sugli zuccheri. Ora con un minipimer frullate il tutto 4 senza ridurre l'uvetta troppo finemente, è importante che qualche pezzettone resti intatto 5 . Versate la farina 6
- Per questo passaggio, e mescolate con una spatola 7 o un cucchiaio, fino ad amalgamare il tutto. Per facilitarvi potete unire la farina in due volte. Utilizzando un leccapentole trasferite il composto in un barattolo di vetro ben pulito 8 . Coprite con una garza bagnata cosicché aderirà meglio al barattolo e fermatela con un elastico 9 . La garza permette di far circolare l'aria ma soprattutto di far entrare i microbatteri. Lasciate quindi il barattolo a temperatura ambiente per 48 ore. Dopo questo tempo, la fermentazione sarà partita. Potrete dunque procedere con i rinfreschi.
- Per questo passaggio, una volta che i microrganismi saranno all'interno del composto, bisognerà rinfrescare lo starter per altri 31 giorni ogni 48 ore, seguendo le indicazioni riportate nella scheda. Aggiungendo acqua e farina i microrganismi si nutriranno degli zuccheri complessi, ovvero gli amidi contenuti nella farina, e produrranno alcol etilico e anidride carbonica. Questo è proprio quello che permetterà l'aumento del volume, ovvero la lievitazione.
- Per questo passaggio, trascorse le 48 ore, una volta che sarà partita la fermentazione potrete iniziare a fare i rinfreschi. Riprendete lo starter 1 e versatene 100 g in una ciotola 2 ; la parte restante dello starter andrà buttata. Aggiungete poi 100 g di acqua 3
- e 100 g di farina di tipo 1 3 . Mescolate con un cucchiaio 5 , fino ad amalgamare il tutto 6 . Ora munitevi di un barattolo di vetro a chiusura ermetica ed eliminate la guarnizione.
- Per questo passaggio, trasferite il composto all'interno (7-8) e richiudete il barattolo 9 . In questo modo l'aria riuscirà ad entrare e i gas prodotti dai lieviti riusciranno a fuoriuscire, evitando che la farina si separi dall'acqua. Se dovesse capitare comunque non preoccupatevi basterà mescolare. In questa fase, lasciate il lievito a temperatura ambiente: quella più indicata sarebbe tra i 22° e i 28°, ma se non riuscite a mantenere questa temperatura costante non preoccupatevi. La temperatura indicata infatti permette di avere il giusto grado di acidità, ma non significa che ad una temperatura inferiore o superiore il lievito non maturi. Dopo 48 ore, ripetete la stessa operazione: i rinfreschi, infatti, andranno fatti ogni 48 ore per tutto il periodo dei 30 giorni a venire. Se in questa fase dovesse comparire della muffa in superficie, bisognerà ricominciare daccapo.
- Per questo passaggio, al 31° giorno il lievito sarà giunto a maturazione. Ma prima di essere utilizzato necessiterà di un ultimo rinfresco. Questa volta verserete in una ciotola non più 100 g di lievito ma 150 g 1 ; aggiungete sempre la stessa dose di farina 2 e di acqua 3 .
- Per questo passaggio, mescolate nuovamente fino ad amalgamare il tutto 4 , riponetelo in un barattolo 5 , togliendo sempre la guarnizione, e chiudete la cerniera 6 . Riponete in frigorifero e aspettate 24 ore prima di utilizzare il lievito per le vostre preparazioni.